Consigli di lettura

  • The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You
  • 17 gennaio 2012 alle ore 14:29
  • In December 2009, Google began customizing its search results for each user. Instead of giving you the most broadly popular result, Google now tries to predict what you are most likely to click on. According to MoveOn.org board president Eli Pariser, Google's change in policy is symptomatic of the most significant shift to take place on the Web in recent years-the rise of personalization. In this groundbreaking investigation of the new hidden Web, Pariser uncovers how this growing trend threatens to control how we consume and share information as a society-and reveals what we can do about it. Though the phenomenon has gone largely undetected until now, personalized filters are sweeping the Web, creating individual universes of information for each of us. Facebook-the primary news source for an increasing number of Americans-prioritizes the links it believes will appeal to you so that if you are a liberal, you can expect to see only progressive links. Even an old-media bastion like "The Washington Post" devotes the top of its home page to a news feed with the links your Facebook friends are sharing. Behind the scenes a burgeoning industry of data companies is tracking your personal information to sell to advertisers, from your political leanings to the color you painted your living room to the hiking boots you just browsed on Zappos. In a personalized world, we will increasingly be typed and fed only news that is pleasant, familiar, and confirms our beliefs-and because these filters are invisible, we won't know what is being hidden from us. Our past interests will determine what we are exposed to in the future, leaving less room for the unexpected encounters that spark creativity, innovation, and the democratic exchange of ideas. While we all worry that the Internet is eroding privacy or shrinking our attention spans, Pariser uncovers a more pernicious and far- reaching trend on the Internet and shows how we can- and must-change course. With vivid detail and remarkable scope, "The Filter Bubble" reveals how personalization undermines the Internet's original purpose as an open platform for the spread of ideas and could leave us all in an isolated, echoing world.
  • Fare Giornalismo
  • 2 novembre 2011 alle ore 11:06
  • Compendio teorico e pratico sull'esercizio quotidiano della professione, questo volume si rivolge agli studenti della materia e ai giornalisti esordienti, cui presenta le dinamiche del mestiere e le sfide cui oggi è sottoposto. Sono esaminati i principali settori dell'attività giornalistica e i diversi media, dalla stampa fino al web, passando per la radio e la televisione. Sono inoltre evidenziati i problemi del management e del marketing redazionale, come pure il rapporto tra giornalismo e pubbliche relazioni. Concepito secondo il modello dei manuali di giornalismo americani, il testo è ricco di esempi concreti.
  • Steve Jobs
  • 27 ottobre 2011 alle ore 09:09
  • Basandosi su più di quaranta interviste con Steve Jobs in oltre due anni, e su più di cento con i suoi familiari, amici, rivali e colleghi, Walter Isaacson racconta l'avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il cui carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell'economia e del business: computer, cinema d'animazione, musica, telefonia, tablet ed editoria digitale. Mentre tutto il mondo sta cercando un modo di sviluppare l'economia dell'era digitale, Jobs spicca come massima icona dell'inventiva e dell'immaginazione, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione di creatività e tecnologia, e ha costruito un'azienda basata sulla connessione tra geniali salti d'immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Sebbene abbia collaborato attivamente per questo libro, Jobs non ha chiesto nessun controllo sul testo né ha preteso il diritto di leggerlo prima della pubblicazione. Non ha posto nessun filtro, anzi ha incoraggiato i suoi conoscenti, i familiari, gli antagonisti a raccontare onestamente la verità. E lo stesso Steve Jobs parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, ne svelano le passioni, il perfezionismo, la maestria, la magia diabolica e l’ossessione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e i geniali prodotti da lui creati. Ispirato dai suoi demoni, Jobs sarebbe potuto cadere nell'ira e nella disperazione. Ma la sua personalità e i suoi prodotti erano una sola cosa, esattamente come l’hardware e il software di Apple, parti di un sistema integrato. Una storia che ci insegna e allo stesso tempo ci mette in guardia, ricca di lezioni sull'innovazione, il carattere, la leadership e i valori.

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